SPARTAN RACE TORNA NEL REGNO UNITO CON QUATTRO GARE

Spartan UK ha confermato che organizzerà quattro gare per il resto del 2020.

Al fine di garantire che le gare soddisfino i nuovi standard di sicurezza, Spartan afferma che ridurrà la capacità di oltre il 60% dei suoi eventi normali, mentre le batterie di partenza verranno mantenute a 50 corridori ogni cinque minuti per consentire l’allontanamento sociale. 

Spartan ha anche annunciato che i percorsi saranno ampliati per avere più spazio e ai partecipanti sarà controllata la temperatura prima di entrare nella sede dell’evento.

Il personale ed i volontari dovranno indossare le mascherine e ai corridori non sarà permesso di accedere nella sede dell’evento con più di 45 minuti di anticipo e dovranno uscire entro 30 minuti dalla fine.

Over these unprecedented months, a dedicated Spartan team has worked judiciously to create a robust relaunch plan for events worldwide. This plan has been designed to keep all racers, volunteers, partners, and staff safe, meet strict government requirements, and bring Spartan events back to as many people as safely possible. Our measures and plans are constantly evolving to align with the very latest requirements and the team are remaining flexible to adapt to any change in conditions. The Virtual Races have been an invaluable platform to inspire and motivate our community to focus, train and achieve their fitness goals, but we also want to offer the real Spartan experience. Which is why we are delighted to have gone to such lengths to build our Road To Racing plans. While 2020 still sadly has multiple Spartan UK events cancelled, we are positive in delivering safe events to our fans while continuing to inspire and lead the wellness world.

Matt Brooke – Managing Director Spartan UK & Ireland

Durante il lockdown, Spartan ha comunque ospitato eventi digitali gratuiti nelle piattaforme online che hanno visto oltre 8.000 partecipanti completare le gare virtuali.

JESSE OWENS – L’UOMO CHE SCONFISSE HITLER –

Per alcuni è stato il più grande sportivo del XX secolo. Per altri è un’icona leggendaria. Il simbolo stesso dei Giochi Olimpici.

James Cleveland Owens è nato il 12 settembre 1913 a Oakville, Alabama, all’età di otto anni si trasferisce con la famiglia a Cleveland, nello stato dell’Ohio.

All’inizio della sua storia Jesse conosce miseria e povertà. Prima di diventare un mito dell’atletica leggera infatti, ha modo di compiere diversi umili lavori, dal lustrascarpe al fattorino, dal giardiniere al gelataio.

Vive secondo la filosofia “arrangiarsi per vivere“.

Jesse Owens mostra fin da subito un talento per le discipline sportive. Non possedendo i soldi necessari per comprare le attrezzature per praticare altri sport diversi dall’atletica leggera, si dedica alle discipline della corsa.

Nell’anno che precede le Olimpiadi, il 25 maggio 1935 ai campionati del Middle West, Owens sbalordisce l’intero paese.

In meno di un’ora eguaglia il record mondiale nei 100 metri, stabilisce quello nel salto in lungo (con 8,13 metri è il primo uomo a superare la misura degli 8 metri), vince la gara dei 200 metri e quella dei 200 metri a ostacoli.

Il suo nome è legato inoltre alle Olimpiadi di Berlino del 1936, non solo per aver vinto per quattro medaglie d’oro, ma per un famoso “siparietto” con Hitler.

Per Hitler i Giochi furono l’occasione per propagandare gli ideali del “Terzo Reich” e per dare valore e risalto alla superiorità della razza ariana.

Ma, di fronte alla vittoria nel salto in lungo di Owens contro il tedesco Luz Long (il migliore atleta tedesco e pupillo di Hitler, nonché amico di Owens), si disse che il Führer indispettito si sia alzato e sia uscito dallo stadio per non stringere la mano all’atleta afroamericano

Nelle Olimpiadi che dovevano esaltare la supremazia della Germania nazista, Jesse Owens riuscì a vincere ben quattro medaglie d’oro, umiliando Adolf Hitler e stabilendo un record che sarebbe rimasto imbattuto per cinquant’anni.

Ma questa sua autobiografia spirituale è molto più di una rassegna di vittorie e sconfitte nello sport: è la storia di un uomo divenuto simbolo immortale di libertà e coraggio.

BLOOMBERG SQUARE MILE RELAY SVELA IL VIRTUAL CLUB

Il Bloomberg Square Mile Relay, una serie di gare di running mondiale per sostenere attività benefiche, ha svelato il suo nuovo progetto, il Virtual Club, che vedrà la comunità di corridori riunirsi online per allenarsi con un impatto sociale positivo.

La nuova piattaforma collega i dipendenti delle aziende delle maggiori multinazionali, in 12 città in tutto il mondo, per allenarsi e competere insieme in sfide virtuali, guadagnando punti sia per se stessi che per le loro aziende.

A loro volta, le società scaleranno le classifiche locali e globali prima di raccogliere infine donazioni di beneficenza sbloccabili basate sui livelli di attività.

I partecipanti potranno guadagnare punti camminando o correndo e la piattaforma virtuale è compatibile con la maggior parte dei fitness tracker indossabili. Le donazioni andranno a sostegno delle organizzazioni attraverso il partner benefico di Square Mile Sport, The Extra Mile, che ora si sta concentrando su una risposta alla pandemia di Coronavirus e sulle disuguaglianze create di conseguenza.

During this unprecedented time, where across the globe we have been forced to change our work and lifestyle habits, the importance of community, daily physical activity and connection to society are as high as ever. The Virtual Club will ensure our global community of corporate participants can still go The Extra Mile and run, jog or walk as a team to help unlock vital funds for our partner charities around the world, to help address the current public health issues in each race city.

James Hassett – Square Mile Sport Managing Director

La nuova piattaforma è sostenuta da una campagna sociale chiamata #RunForYourCity, che passerà attraverso i canali digitali di Bloomberg Square Mile Relay.