NASCE IL CURRY BRAND

Lo scorso lunedì Under Armour, insieme alla stella dell’NBA Stephen Curry, playmaker dei Golden State Warriors, ha lanciato il marchio Curry Brand, una mossa che richiama in tutto e per tutto il lancio del sottomarchio Jordan da parte di Nike nel 1997. 

Formato da abbigliamento e calzature per diversi sport (ad esempio il golf) il marchio prevede già di ampliarsi nel tempo per includere una linea donna, una da corsa e altre categorie. Le calzature per la pallacanestro saranno disponibili già a partire dall’11 dicembre.

Curry, che ha firmato con Under Armour nel 2013, sarà attivamente coinvolto nello sviluppo del prodotto. Questo dà a Stephen qualcosa in cui impegnarsi davvero e siamo entusiasti di vedere uno dei nostri atleti così coinvolto nel prodotto. Non tutti i giovani hanno l’opportunità di fare sport e questo è un problema, che Under Armour e Stephen Curry stanno cercando di risolvere insieme, creando il marchio Curry proprio per fare questo.

Patrik Frisk – CEO Udder Armor

L’obiettivo principale che Under Armour vuole perseguire con il nuovo brand, infatti, è quello di diventare un marchio di performance che garantisca a ogni ragazzo un accesso equo allo sport. L’azienda è da tempo impegnata a dare più possibili opportunità ai giovani atleti che vogliono farsi strada in questo mondo e che punta adesso a cambiare con la creazione del Curry Brand. Un compito arduo, dato che solo il 22% dei ragazzi che crescono in famiglie a basso reddito partecipano a sport giovanili e che, nel concreto, si tradurrà nel fornire valide opportunità a 100.000 giovani entro il 2025.

Il talento è ovunque, ma le opportunità non lo sono. Il nostro lavoro insieme è stato dedicato a creare un campo di gioco più equo, che colmi il divario tra queste due aree. Ora attraverso il marchio Curry, con il lavoro di Ayesha e della mia fondazione Eat. Learn. Play, ho un piano a lungo termine per continuare ad abbattere le barriere allo sport che spesso ostacolano e limitano il potenziale di un bambino. Curry Brand si concentrerà su partnership che forniscano opportunità per gli sport giovanili in comunità con scarse risorse, fornendo abbigliamento e attrezzature e creando luoghi sicuri per giocare

Stephen Curry

Questa missione per il marchio Curry è già cominciata dato che, oltre a impegnarsi in Oakland per portare la gioia del basket in ogni scuola media, sta collaborando con l’organizzazione Positive Coaching Alliance per fornire uno sviluppo professionale a ogni allenatore sportivo giovanile nell’Oakland Unified School District e nell’Oakland Parks, Recreation & Youth Development.

NBA – ACCORDO CON MICROSOFT PER PORTARE VIRTUALMENTE I FAN A BORDO CAMPO

La National Basketball Association ha svelato una serie di iniziative per la ripresa della stagione 2019-20 a Orlando, in Florida, progettate per migliorare l’esperienza dei fan che guarderanno le partite da casa.

In particolare, l’NBA sta sfruttando nuove partnership con Microsoft e Michelob Ultra per consentire a più di 300 tifosi di apparire sui led che circondano il campo.

Utilizzando la nuova modalità “Together” di Microsoft Teams, i partecipanti si sentiranno come se fossero seduti uno accanto all’altro. Nel frattempo, i giocatori saranno in grado di vedere e ascoltare le loro reazioni in tempo reale.

La modalità “Together” cercherà di creare un’esperienza virtuale unica riunendo i fan in uno spazio visivo condiviso.

È un’iniziativa simile a quella che verrà utilizzata da Fox Sports per trasmettere le partite di baseball della Major League, anche se la rete utilizzerà fan virtuali piuttosto che veri fan.

I partner televisivi della NBA ESPN e Turner Sports riposizioneranno oltre 30 telecamere più vicine al campo e mostreranno angoli di ripresa mai visti prima. I microfoni cattureranno ogni singolo suono, dal cigolio delle scarpe ai rimbalzi della palla.

DJ e presentatori saranno presenti sul posto per aiutare a replicare i suoni e le esperienze a cui le squadre sono abituate nell’arena.

Inoltre, i fan saranno in grado di tifare virtualmente per il loro team attraverso l’app NBA e NBA.com e su Twitter utilizzando gli hashtag della propria squadra durante le partite. 

Questo tifo virtuale sarà presente sui led con grafica ed animazione che cattureranno il livello di coinvolgimento dei fan in tutto il mondo. Inoltre, i tifosi potranno anche vedere i loro video in primo piano attraverso le Sfide TikTok.

Ma non è finita qui. Gli appassionati di basket avranno anche accesso a feed alternativi con nuovi angoli di ripresa, grafica migliorata ed opzioni di gioco con Pick’Em: Trivia NBA dal vivo per ogni partita.

Working with our broadcast and technology partners, we are excited to unveil a series of enhancements that will bring fans closer to the game and allow them to personalize their viewing experience. Our goal is to create an enjoyable and immersive experience where fans can engage with each other and maintain a sense of community as we restart the season under these unique and challenging circumstances.

Sara Zuckert – NBA’s head of next gen telecast

FIBA ESPORTS OPEN 2020

Oggi 19 Giugno comincia la prima manifestazione di Esports per squadre nazionali organizzata dalla FIBA. La nuova Etalbasket è formata da 7 pro player della scuderia Pro2Be Esports sul titolo NBA2K.

La manifestazione, che avrà luogo a Mies (Svizzera), durerà dal 19 al 21 Giugno e vedrà 17 squadre affrontarsi sul parquet virtuali, con 7 player ciascuna. Di seguito la lista delle nazionali partecipanti:

  • Arabia Saudita
  • Argentina
  • Australia
  • Austria
  • Brasile
  • Cipro
  • Filippine
  • Indonesia
  • Italia
  • Lettonia
  • Libano
  • Lituania
  • Nuova Zelanda
  • Russia
  • Spagna
  • Svizzera
  • Ucraina

L’esordio è previsto alle 14:55 contro la Russia, poi l’Italia sarà nuovamente impegnata alle 15:35 contro la Lettonia.

L’intera manifestazione sarà prodotta da FIBA Esports Studio con quattro ore consecutive di trasmissione che copriranno sei gare al giorno. Le gare saranno trasmesse in streaming sui canali Facebook, Twitch e YouTube della FIBA e Facebook della FIP.

Le partite saranno commentate da Andrea Pecile, Simone Trimarchi e da Giancarlo Mignola (ufficio stampa FIP).

AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DELLA SUMMER ELEAGUE

E’ iniziata ufficialmente ieri la Summer eLeague, ideato e realizzato da ONElabMilano in collaborazione con Top Players ASD, la prima edizione di una lega virtuale di NBA 2K20 che vedrà coinvolti 11 squadre e 27 gamer, in rappresentanza delle rispettive società di appartenenza, provenienti dal network “Società Amiche di Playground Milano League”.

Ogni società giocherà con la propria divisa ricreata nel gioco con colori sociali e logo in un’arena personalizzata dal 15 al 28 giugno.

Summer eLeague offre la possibilità ai Club di strutturare al proprio interno una compagine esport e di rafforzare ulteriormente il senso di appartenenza al Club dei propri atleti. Un progetto innovativo che ha l’obiettivo di valorizzare una nuova frontiera dello sport entertainment coinvolgendo le community delle società sportive attraverso un piano di comunicazione dedicato.

Le partite verranno trasmesse sui canali Facebook di ONElabMilano e Playground Milano League, media partner dell’evento.

SPOTIFY PUÒ ESSERE UTILE PER I BRAND O I CLUB SPORTIVI? – LA RISPOSTA È SÌ E VI SPIEGO PERCHÉ

Nonostante i video siano ancora i contenuti più apprezzati ed efficaci nel web, statistiche alla mano, sempre più spesso gli utenti cercano online anche i contenuti audio: basti pensare agli assistenti vocali, ai podcast, ai messaggi vocali e le stories sui social network. In particolare, sempre più apprezzate e ricercate sono le playlist in streaming. L’app leader in questo settore è senza dubbio Spotify, che conta 217 milioni di persone attive ogni giorno: 100 milioni sono gli account Premium al momento e 117 milioni sono gli utenti senza abbonamento. Spotify sta diventando inoltre una delle app più utilizzate dalla Generazione Z ed i Millenials. Sempre più brand e club sportivi si sono accorti di questo “spazio”, ancora in gran parte inesplorato, in cui poter interagire con gli utenti attraverso contenuti sponsorizzati ed organici (playlist e podcast).

Ma in definitiva, come può un brand utilizzare Spotify?

Alcuni brand, come Nike, organizzano le loro playlist in base a temi specifici, come uno stato d’animo, un argomento di tendenza oppure, come in questo caso, in base alla tipologia di allenamento.

Altri brand invece, come Gymshark, marchio di abbigliamento sportivo, decidono di collaborare con influencer per creare playlist ispirate ai loro gusti musicali (in questo caso durante l’allenamento).

Anche i club sportivi stanno iniziando ad approdare su Spotify. Ad esempio il Torino F.C. 1906, ha deciso di creare delle playlist ispirate al gusto musicale dei propri atleti. In questo modo i tifosi granata vengono a conoscenza dei brani preferiti dai propri campioni e scoprono quali canzoni i giocatori ascoltano prima di ogni partita. Ottimo modo per avvicinare i fan ai giocatori ed alla società.

Interessante l’utilizzo di Spotify da parte di club come la Juventus FC, il Parma Calcio 1913 e la Virtus Segafredo Bologna: oltre alle playlist divise in base ai gusti musicali dei propri atleti, questi club hanno creato playlist in base agli eventi (una singola partita, una finale, il riscaldamento). Ma c’è di più: i due club bianconeri hanno addirittura creato una playlist condivisa in cui tutti gli utenti possono aggiungere brani aumentando ancora di più il rapporto tra società e tifosi.

La S.P.A.L. invece, da poco approdata sulla piattaforma, ha optato per i podcast: in questo modo i tifosi potranno ascoltare storie e curiosità riguardante il club ed i giocatori.

Questi sono tutti ottimi esempi di come i brand possano fidelizzare ancora di più i propri clienti e per ridurre maggiormente il divario tra società e tifosi, nel caso di club sportivi.

Spotify ha capito l’importanza del servizio che offre per i brand e per questo ha lanciato Spotify Ad Studio, una piattaforma di annunci audio self-service con possibilità di scegliere il target dei clienti in base ai gusti musicali o alle playlist cercate, utilizzando anche la geolocalizzazione. Come scritto in precedenza, sono 117 milioni gli utenti che, ogni giorno, utilizzano l’app con annunci pubblicitari regolarmente esposti, non avendo l’account Premium. Si tratta di un pubblico molto giovane e, secondo i numeri di Spotify, a circa il 75% di questi utenti va benissimo il fatto che la pubblicità passi regolarmente su un servizio di streaming gratuito e performante come questo.


Per concludere, crediamo che Spotify sia a tutti gli effetti da considerare quando si pensa ad una strategia di un brand o un club per raggiungere i propri o clienti o fan, soprattutto quelli della Generazione Z che fa della musica una della passioni principali. Con l’introduzione di Spotify Ad Studio, i brand potranno raggiungere gli utenti con messaggi mirati e precisi.

Hai già aperto un profilo Spotify per il tuo club/brand? Quali sono i risultati?

LA LEGA BASKET SERIE A ENTRA NELL’OSSERVATORIO ITALIANO ESPORTS

La LBA entra a far parte del network dell’Osservatorio Italiano Esports, la prima piattaforma B2B di networking, informazione e formazione per gli stakeholders del settore. L’accordo rientra nella strategia della Lega Basket Serie A di implementare e accrescere la propria presenza nel segmento dei videogiochi competitivi.

La LBA dunque entra sempre più decisamente nel mondo degli Esports, un mercato in forte crescita a livello mondiale che presenta grandi occasioni di opportunità e sinergie in grado di accrescere la propria fan base.

Come Lega Basket intendiamo creare un rapporto ancora più stretto e diretto con le nuove generazioni di appassionati, sempre più digitali. Far parte di questo Osservatorio ci permetterà di aumentare le nostre conoscenze e lanciare nuove iniziative in grado di accrescere la visibilità della serie A, dei nostri club e sponsor e di tutto il sistema basket.

Umberto Gandini – Presidente LBA

L’ingresso della Lega Basket Serie A nel network dell’OIES mostra quanto larga possa essere l’audience degli Esports in Italia . La LBA è un partner di eccellenza e sarà sicuramente un soggetto propositivo che contribuirà in maniera decisiva all’evoluzione del movimento Esports italiano. Attraverso questo ingresso ampliamo la varietà degli stakeholder associati, confermando la nostra mission di aggregatore di tutte le anime dell’Esports in Italia.

Luigi Caputo ed Enrico Gelfi – Fondatori Osservatorio