LA REALTÀ AUMENTATA STA RIVOLUZIONANDO IL MONDO DELLO SPORT?

La realtà aumentata (AR) fa già parte della vita di migliaia di persone, in tanti diversi settori. Oltre a un cambiamento dei modelli di business attuali, la crescita di questa tecnologia nello sport può implementare e migliorare enormemente le strategie di fan engagement e la fan experience.

Vediamo allora come la realtà aumentata sta diventando la grande protagonista del mondo dello sport.

REALTÀ AUMENTATA E REALTÀ VIRTUALE

Per prima cosa bisogna fare una premessa, descrivendo brevemente la differenza tra realtà aumentata e virtuale.

Quando si parla di realtà aumentata si parla di una tecnologia che permette di avere una migliore percezione della realtà, come la creazione di oggetti in 3D e la sovrapposizione di questi con immagini reali.

Al contrario, la realtà virtuale (VR) crea un vero e proprio ambiente virtuale, immaginario, che sostituisce quello reale. Non c’è interazione tra i due, sono due mondi separati.

Esiste inoltre una terza realtà, la cosiddetta realtà mista (MR), Mixed Reality (MR), che fonde assieme mondi reali e virtuali per generare nuovi ambienti e nuove modalità di visualizzazione, in cui gli oggetti fisici e quelli digitali coesistono e interagiscono con le persone in tempo reale (es. una pallina virtuale che rotola su un piano reale e alla fine dello stesso cade in terra, come farebbe una pallina vera e come essa può essere presa in mano e sentita attraverso guanti da realtà virtuale).

La REALTÀ aumentata nello sport

La natura stessa della realtà aumentata la rende perfetta per un settore dinamico come quello sportivo.

Nel tennis, ad esempio, è ormai un elemento indispensabile per determinare se la pallina rimbalzi dentro o fuori dal campo: si chiama Hawk-eye e ci permette di avere maggiori informazioni sulla traiettoria della pallina. Lo stesso sistema viene usato in altri sport, come il calcio o la pallavolo.

Anche i tifosi possono oggi seguire la loro squadra ancora più da vicino. Alcuni club si stanno muovendo in questa direzione, offrendo ai propri fan la possibilità di utilizzare la realtà aumentata per avvicinarsi alla squadra e viverla a 360 gradi.

La Juventus ad esempio, in sinergia con Samsung, ha creato Juventus VR, dove i tifosi bianconeri hanno la possibilità di trovarsi di fianco a Cristiano Ronaldo e compagni mentre si allenano, festeggiare con loro nello spogliatoio dopo la vittoria di una partita o vivere l’emozione di goal da diversi punti di vista.

Il Bayern Monaco invece ha creato un’app per permettere ai tifosi bavaresi di fotografarsi insieme al proprio giocatore preferito, da qualsiasi parte del mondo il tifoso si trovi.

Le trasmissioni di eventi sportivi utilizzano tantissimo la realtà aumentata per migliorare il servizio offerto, permettendo di fornire statistiche e dati durante la trasmissione in maniera più fruibile e immediata.

Sky Sport ad esempio, utilizza la tecnologia Sky Tech per analizzare le fasi di gioco delle due squadre o un determinato episodio durante una partita.

LA REALTÀ AUMENTATA NEL MARKETING

La realtà aumentata gioca un ruolo da protagonista anche nel marketing e per le strategie rivolte al miglioramento della fan experience.

Gli sviluppi che può assumere la realtà aumentata nel marketing sono davvero molteplici: può ravvivare alcune leve tradizionali dello sport, come la maglia da gioco, il merchandising e tutto ciò che entra in contatto con i tifosi.

Un esempio recente è quello realizzato da Stargraph in occasione del Social Football Summit 2019 a Roma, in collaborazione con Social Media Soccer e Skylab Studios.

Grazie all’utilizzo dell’app, è stato creato lo stemma dell’Italia in realtà aumentata, con la quale i fan potevano ripercorrere la storia della Nazionale con i quattro mondiali vinti: cliccando una delle quattro stelle dello stemma, è stato possibile scegliere il mondiale da visionare e guardare i video degli highlights delle finali vinte nel 1934, 1938, 1982 e 2006.

La “Serie A Aumentata” è stato un altro progetto di Stargraph che ha dato la possibilità ai fan di conoscere informazioni sulla propria squadra del cuore in maniera divertente ed interattiva.

Inquadrati con la fotocamera, i loghi dei 20 club della Serie A prendevano vita trasformando la parete in un gigante video wall, in cui era possibile cliccare lo stemma di un club e scoprire il video più virale sui social, con i dati legati alla fan base e alle relative pagine ufficiali.

REALTÀ AUMENTATA E virtUale Per l’ALLENAMENTO

Negli sport automobilistici questi sistemi di allenamento con la realtà virtuale sono già in uso da tempo, attraverso sofisticati simulatori in grado di riprodurre in modo fedele non soltanto l’esperienza di guida, ma anche le accelerazioni e lo sforzo necessario per tenere in pista il mezzo.

L’Hoffenheim, ha implementato le tecnologie di realtà aumentata e virtuale per potenziare l’allenamento fisico e psicologico dei giocatori grazie ai sistemi SAP, applicazioni tecnologiche indoor abbinate ai concetti di gamification e di sviluppo dei sensi grazie all’immersione in una realtà parallela.

Al recente CES 2019 di Las Vegas è stata presentata una piattaforma in realtà virtuale per l’allenamento dei giocatori di hockey: uno sport in cui, oltre all’allenamento fisico e muscolare, riveste grande importanza quello mentale.

Il vantaggio dell’allenamento virtuale è che la maggior parte delle attività sono prive di rischi e, pertanto, il gesto atletico è pulito, lineare, facile da cogliere e da analizzare.

Uno degli aspetti più interessanti dell’allenamento in realtà virtuale è forse la possibilità di ottenere dati in modo molto più semplice ed efficace, da incrociare con quelli ottenuti sul campo per migliorare le attività di allenamento e portarle ad un nuovo livello.

REALTÀ AUMENTATA E COVID-19

Con gli stadi chiusi, le Federazioni, le leghe e i broadcaster hanno già adottato la possibilità di rivoluzionare l’esperienza di visione delle gare da casa, attraverso la realtà aumentata e gli effetti visivi.

Questa possibilità è offerta da aziende come OZ Sports e RVX, che stanno lanciando nuove tecnologie e servizi per rendere l’esperienza più coinvolgente per i fan.


Con la nuova soluzione gli spettatori possono essere aggiunti in maniera dinamica sugli spalti, possono essere riprodotti i loghi ed i colori delle squadre, i loghi degli sponsor del club o della manifestazione, come già abbiamo visto in occasione della finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli.

Come approfondito in un precedente articolo, anche il basket ed il baseball tornano a giocare e si affidano alla creazione di un pubblico virtuale per riempire gli stadi vuoti post Covid-19. I nuovi software di realtà aumentata permettono di creare un avatar delle persone in modo da ottenere un falso pubblico di fan che assistono alle partite, senza alcun rischio di contagio.

Conclusioni

Questo momento di enorme difficoltà per lo sport sta dimostrando che la realtà aumentata e virtuale può essere utilizzata non solo come alternativa, ma può essere la protagonista per rendere l’esperienza del tifoso sempre più coinvolgente, dinamica ed interattiva.

Come abbiamo potuto intuire, gli sviluppi e le attività rese possibili dall’integrazione della realtà aumentata nello sport sono molteplici. Un’occasione che brand e club che lavorano nel mondo della Sport Industry non possono sottovalutare per il futuro di questo mercato.

ESPORTS: PRESENTE E FUTURO

Il mondo dello sport, in questo particolare periodo di incertezza ed emergenza dovuta alla pandemia di covid-19, sta subendo notevoli cambiamenti e, in alcuni casi, si è letteralmente fermato.

Ad approfittarne sono stati gli eSports che, nonostante abbiano visto annullarsi alcuni eventi live, hanno avuto la fortuna di poter continuare a “vivere” semplicemente spostando la competizione nei lidi digitali.

L’assenza degli sport tradizionali e di eventi sportivi ha favorito la crescita e l’interesse per gli eSports, attirando sempre di più nuovi appassionati del settore.

definizione di eSports

Gli eSports sono attività che riguardano il giocare ai videogiochi a livello competitivo, organizzati come un torneo, con scontri diretti tra singoli o squadre.

Tantissimi sono i videogiochi che compongono il panorama degli eSports, dei quali esistono varie categorie o generi, ad esempio:

  • i videogiochi strategici,
  • i picchiaduro,
  • gli sparatutto in prima persona,
  • i simulatori di guida,
  • i simulatori di discipline sportive.

Ogni videogioco può essere giocato a livello amatoriale, semi-professionistico e professionistico, in base al livello degli eventi o tornei che vengono organizzati, sia online che dal vivo. 

la crescita degli esports 

Questo settore è in costante crescita, tanto da aver superato il miliardo di dollari di introiti.

L’Asia è il continente che meglio rappresenta la crescita e lo sviluppo degli eSports: la Cina è il mercato più ricco (stimato a 385 milioni di dollari nel 2020), mentre in Corea del Sud essere pro-gamers è considerato un vero e proprio status sociale, dove i documenti d’identità dei gamers riportano addirittura il nickname utilizzato per giocare.

Gli Stati Uniti sono stati invece il primo paese occidentale a riconoscere ai pro-gamers lo status di atleti professionisti.

Dal 2 ottobre al 10 novembre si sono tenuti i campionati mondiali di League of Legends, videogame di azione e strategia (considerato uno dei più popolari al mondo) che ha registrato oltre 100 milioni di spettatori totali, con un picco di 44 milioni di spettatori in contemporanea durante la finale vinta dal team cinese FunPlus Phoneix (vincendo un montepremi pari a 1 milione di dollari).

Non sorprende quindi il fatto che i campioni di eSports siano considerati delle vere e proprie star, seguiti da milioni di follower nei vari social network ed in grado di strappare contratti milionari.

Il sogno olimpico

Gli eSports non prevedono alcun tipo di movimento o attività motoria, ma vengono considerati da molti come uno sport vero e proprio.

Negli eSports però, proprio come per il calcio o il basket, la pratica e l’allenamento sono fondamentali per ottenere risultati. I giocatori professionisti si allenano dalle 8 alle 12 ore al giorno nelle gaming house ed esistono dei programmi di allenamento specifici per migliorare le abilità dei giocatori.

Questi strumenti possono essere tanto dei piccoli tool disponibili in rete o dei programmi da scaricare. La loro funzione consiste principalmente nel migliorare alcune caratteristiche fondamentali, come i riflessi o la precisione.

Alcuni di questi hanno anche delle funzioni utili a migliorare la decision making dei giocatori o potenziare la loro conoscenza strategica del gioco.

Kovaak, Oversumo o Smiterino sono tra i programmi più utilizzati dai gamers per migliorare le proprie abilità, rispettivamente per i videogiochi come Fortnite, Overwatch e League of Legends.

Ogni pro-gamer quindi segue un vero e proprio programma di allenamento specifico e personalizzato, si allenano per ore e ore tutti i giorni e sono seguiti da un personal trainer e da un mental coach.

Questo per prevenire anche infortuni o problemi muscolari come il mal di schiena, dovuto dalla sedentarietà, e soprattutto la tendinite, un problema molto comune tra i professionisti.

Il disturbo degli arti superiori da lavoro è causato dall’uso eccessivo del mouse e provoca dolore alla mano, al braccio o alla spalla.

Inoltre, i gamers di alto livello, seguono un regime alimentare equilibrato per evitare la stanchezza ed aumentare la concentrazione durante le competizioni.

Per tutte queste ragioni, i gamers vengono paragonati agli atleti professionisti che praticano gli sport tradizionali.

Il dibattito se questa attività sia da riconoscere come uno sport o meno è comunque ancora apertissimo. Ciò nonostante, l’ipotesi che gli eSports diventino disciplina olimpica si fa sempre più probabile, tanto che il CIO sta valutandone l’inserimento già dalle Olimpiadi di Parigi del 2024.

Una decisione che potrebbe far storcere il naso a molti, ma è chiaro che gli eSports rappresentino una solida realtà con un elevatissimo potenziale ancora inespresso.

la situazione in italia

Secondo il rapporto Italia di Eurispes 2020, nel nostro Paese sono stati circa 1 milione e 200 mila i giocatori virtuali nel 2018 e, nel 2019, le persone che hanno dichiarato di seguire eventi di eSports ogni giorno sono state 350 mila, con un incremento del 35% rispetto al 2018.

Si arriva a circa 1 milione e 200 mila se si calcolano coloro che seguono un evento sportivo più volte durante la settimana (+20% rispetto al 2018).

Il pubblico è in prevalenza maschile (62%), con un livello di istruzione medio-alto, di età compresa tra i 16 e i 30 anni. Oltre otto videogiocatori su dieci (81%) utilizzano lo smartphone per giocare, il 77% la console, il 76% il computer (Aesvi-Nielsen, “Rapporto sugli eSports in Italia nel 2019). 

esports – calcio

Le squadre di calcio hanno capito l’importanza ed il potenziale degli eSports, sia per raggiungere questa nuova fetta di pubblico sia per inserirsi sempre di più nel mercato asiatico che, come abbiamo visto in precedenza, risulta essere il più appassionato ed interessato in questo settore.

Numerosi club quindi, in Italia e in Europa, hanno creato le loro divisioni di eSports, seguendo strategie differenti: alcuni reclutando giocatori professionisti, altri costruendo la propria squadra in casa, mentre alcuni hanno acquistato squadre di successo già esistenti.

Quasi tutti i principali campionati di calcio hanno ora i loro omologhi negli eSports: la ePremier League, ad esempio, comprende tutte e 20 le squadre della Premier League, con due giocatori in ciascuna squadra.

Alla ePremier League si aggiungono la eMLS (Stati Uniti), l’eBundesliga (Germania), la eLaLiga (Spagna) e la eSerie A.

Sono state create inoltre la eChampions League, la eClub World Cup e la eNations Cup.

Alcune squadre di calcio sono andate oltre, comprendendo per primi l’importanza degli eSports e l’enorme potenziale che devono ancora esprimere.

Non limitano il loro coinvolgimento ai videogiochi di calcio (FIFA, ad esempio, non è nemmeno nella top 10) ma si vogliono posizionare come un marchio sportivo globale, coinvolgendo squadre che competono in vari giochi.

L’esempio più lampante e nitido è quello del Barcellona che, ad oggi, comprende le migliori squadre in vari sport tradizionali, come pallacanestro, pallamano o calcio a 5.

Nel costruire la divisione di eSports, il Barcellona ha quindi acquistato una squadra di successo che compete nella lega professionistica di Rocket League, il decimo gioco più popolare al mondo.

Un altro club che ha seguito l’esempio dei blaugrana è lo Schalke 04, uno dei primi partecipanti agli eSports, iscritto alla European League of Legends Championship Series, il campionato professionistico del gioco di punta degli esport mondiali.

Il Paris Saint-Germain invece, ha unito le forze con il team cinese LGD, per creare una squadra per giocare a Dota 2.

Questi esempi sono in linea con la tendenza generale dei principali club sportivi a spostarsi verso un modello di business più simile a quello dell’intrattenimento, esplorando i modi più diversi per coinvolgere gli appassionati degli eSports, organizzando eventi e realizzando un merchandising dedicato.

Recentemente, anche gli stessi atleti si sono avvicinati al mondo degli eSports, fondando addirittura dei veri e propri team personali, come Gareth Bale, con il suo team Elleven eSports.

Anche Alessio Romagnoli, capitano dell’AC Milan e difensore della Nazionale, è sceso in campo negli eSports con il suo team “AR13, Team Romagnoli”, gestito da Pro2Be.

Sono un grande appassionato di videogames ed in particolare di FIFA. Nell’ultimo anno mi sono avvicinato agli esports seguendo i migliori pro players internazionali ed appassionandomi ai grandi tornei in giro per il mondo. Ho capito che il calcio tradizionale e quello virtuale parlano sempre più la stessa lingua. Per questo motivo ho deciso di creare un mio team di calcio, che porta il mio nome, per cercare di competere ai massimi livelli in questo mondo virtuale e cercare di intrattenere e divertire fans e appassionati.

Alessio Romagnoli

In un precedente articolo abbiamo parlato anche dell’ex stella del calcio inglese David Beckham, diventato il secondo azionista del team Guild Esports, che debutterà il prossimo autunno.

non solo calcio

Nell’articolo del 19 giugno invece, abbiamo parlato del FIBA Esports Open 2020, la prima manifestazione di eSports per squadre Nazionali organizzata dalla FIBA, la Federazione Internazionale di basket.

La manifestazione ha visto 17 squadre, provenienti da tutto il mondo, affrontarsi sul parquet virtuale, tra cui anche l’Italia.

Proprio la nuova Etalbasket ha dominato la competizione di NBA 2K20, vincendo otto gare su otto partite e dedicando la vittoria ad Alex Zanardi, il paraciclista ed ex pilota che al momento si trova in terapia intensiva a causa del terribile incidente del 19 giugno.

Persino il campionato NASCAR è passato al digitale guadagnando la diretta addirittura su Fox Sport. Dorna ha coinvolto alcune stelle del motomondiale come i due fratelli Marquez, Bagnaia, Vinales, Quartararo, che si sono sfidati sulle curve virtuali del Mugello. La Formula 1 ha organizzato GP virtuali non solo per sostituire ogni tappa del campionato sospesa fino a maggio, ma per permettere anche ai fan di sfidare direttamente i piloti professionisti attraverso iniziative aperte a tutti.

le nostre conclusioni

I numeri parlano chiaro: il settore è in espansione, la crescita è notevole e c’è sempre più considerazione attorno a un mondo che, piano piano, sta convincendo anche i più scettici.

Il professionismo in questo settore è già una realtà da tempo ed il giro d’affari molto ampio e diversificato e soprattutto in costante crescita.

Ecco perché gli Esports sono destinati ad avere un futuro ancora più roseo di quanto già non lo sia il presente.

PERCHÈ I CLUB DOVREBBERO APRIRE UN PROFILO SU TIKTOK?

TikTok nasce a seguito dell’unione tra l’omonima piattaforma e il social network Musical.ly, avvenuta nell’estate del 2018, operazione decisamente riuscita dato che l’app ha superato, poco tempo fa, oltre 1,5 miliardi di download con oltre 40 milioni di utenti attivi giornalieri.

Il target: chi sono i TikToker

Ad aver determinato il successo di questa piattaforma sono i ragazzi della Generazione Z,  sempre pronti a cavalcare l’onda delle nuove proposte provenienti dal mondo digitale e a governarne i trend. Tuttavia, nonostante il suo pubblico sia prevalentemente composto da giovani di età inferiore ai 24 anni, nell’ultimo periodo si è registrato un incremento degli utenti più adulti e quindi, nel nostro caso, tifosi ed appassionati già fidelizzati con un alto potere di acquisto.

COME FUNZIONA L’APP?

Accedendo a una repository di contenuti audio davvero vasta, l’utente può filmarsi, gestendo il suono e la velocità del video in maniera flessibile e realizzando a tutti gli effetti un’opera di post-produzione semplice ma molto efficace.

Il tutto viene poi arricchito dalla possibilità di utilizzare filtri ed effetti, aggiungere scritte, sticker ed emoji per ottenere un risultato che può essere molto suggestivo, quasi ipnotico, portando gli utenti a passare ore e ore sulla piattaforma a guardare i video ed i trend del momento.

TikTok sta dimostrando di poter offrire ai brand interessantissime occasioni di business, e sono già numerose le case history in grado di dimostrarlo. Ma procediamo con ordine.

Perché TikTok è diverso e quali vantaggi offre alle aziende

Perché TikTok è diventato così allettante per i brand e i club sportivi? Perché è diverso, e proprio nelle sue diversità rispetto agli altro social network risiedono i suoi vantaggi. Vediamo quali sono.

IL PUBBLICO

La presenza di una base utenti molto vasta e in continua crescita, rappresenta sicuramente un aspetto di grande importanza per i brand, ma non quello fondamentale. Mentre negli altri social network troviamo pubblici tendenzialmente eterogenei, qui, in un certo senso, il pubblico (come anticipato all’inizio) rappresenta già di per sé uno specifico target, quello della Generazione Z.

Parliamo di una categoria di soggetti che suscita molto interesse nei brand poiché, al netto di uno scarso potere d’acquisto, rappresenta comunque una grande occasione di profitto. Instaurare con loro un rapporto di fiducia oggi, significa poter beneficiare sul lungo termine di una relazione solida e duratura.

C’è inoltre da considerare che la “morfologia” del pubblico di TikTok non resti invariata nel tempo e, anzi, con tutta probabilità subirà delle trasformazioni.

GLI HASHTAG

Per TikTok, gli hashtag possiedono un ruolo organizzativo e funzionale, poiché vengono utilizzati per identificare in modo specifico diverse tipologie di video, tra challenge, sketch e formati che si ripetono. In un’ottica di brand questo consente di profilare in maniera ancora più dettagliata il proprio pubblico.

MONO-FORMAT: I VIDEO

I contenuti video consentono di ottenere il 135% di copertura organica in più rispetto alle immagini e se gli utenti spendono il triplo del tempo a guardare video rispetto ad altre forme di contenuti, ecco un’altra buonissima ragione per comunicare il proprio brand tramite questa piattaforma.

Un vantaggio nell’utilizzare TikTok proviene dalla possibilità di realizzare video in formato verticale, da poter riutilizzare ad esempio su IGTV (su cui Instagram punta molto).

TIKTOK FOR BUSINESS

Recentemente la piattaforma ha lanciato anche TikTok For Business, con nuovi strumenti per farsi scoprire e connettersi con le community.

Le soluzioni di TikTok For Business sono pensate per offrire ai brand e alle loro direzioni marketing gli strumenti per creare storytelling creativi, in grado di ingaggiare la community di TikTok con il loro messaggio.

Comunicato di presentazione

Don’t make ads. Make TikToks”. Questo il consiglio diretto ai brand che accompagna il lancio globale della piattaforma di marketing TikTok for Business.

Tra i formati disponibili ci sono TopView, il primo ad apparire agli occhi dell’utente appena apre l’app, e poi brand takeover di 3-5 secondi, video in-feed lunghi fino a 60 secondi, hashtag challenge per coinvolgere l’audience nella creazione di contenuti intorno a un hashtag ed effetti speciali brandizzati in 2D, 3D e AR. C’è anche il nuovo effetto Branded Scan, che consente di integrare con la realtà aumentata un brand o un prodotto in un video, sia davanti che sullo sfondo.

I club e i brand avranno ancora più possibilità per essere creativi e raggiungere i propri tifosi con nuove funzioni di intrattenimento, colonne sonore, effetti sonori e grafici e realtà aumentata.

TikTok per i CLUB

Al momento, esistono diverse tipologie di campagne pubblicitarie che TikTok consente di attuare. Vediamo nel dettaglio quali sono:

  • Le hashtag challenge: sono campagne virali dove il brand lancia un hashtag e invita l’utente a creare contenuti tematici precisi, spesso, sulla scia di un contenuto video “esempio” prodotto dal brand stesso;
  • Le branded takeover: sono pubblicità full screen che compaiono nel flusso di navigazione dell’utente. La loro caratteristica è l’esclusività, in quanto si tratta di una sponsorizzazione che TikTok dedica ad un solo brand al giorno;
  • Le campagne in-feed: sono campagne a schermo intero che compaiono nella sezione “per te” del feed personale dell’utente e vengono riprodotte automaticamente come contenuti sponsorizzati;
  • Le branded lenses: sono elementi visuali, maschere e oggetti 2D o 3D che gli utenti trovano in evidenza nelle sezioni “hot” o “trendings” e che possono utilizzare nei loro video.

Ciascun club potrà quindi scegliere se utilizzare una o più tipologie di campagne pubblicitarie a seconda di quali siano i suoi obiettivi e le sue risorse.

Va però evidenziato che, tra le varie possibilità offerte da TikTok, per noi di Skepsi Sport, quella delle hashtag challenge non rappresenta solo la più creativa, ma anche l’unica capace di generare un reale coinvolgimento tra i propri tifosi e sfruttare il potenziale virale dei contenuti prodotti.

Nell’ultimo periodo molte squadre, di ogni sport, hanno capito le potenzialità che offre questa applicazione: Roma, Juventus, Inter, Real Madrid, Liverpool, Bayern Monaco (e tante altre) per quanto riguarda il calcio; Perugia, Modena o Milano per quanto riguarda il volley o la Virtus Bologna, L’Aquila Basket Trento e addirittura l’NBA per il mondo del basket.

Proprio la NBA, con un’interessante strategia basata su tantissime pubblicazioni di video, dal contenuto spesso divertente, ha fatto crescere esponenzialmente ed in breve tempo il suo numero di seguaci. Anche la squadra di baseball dei Red Sox utilizza la medesima strategia proponendo video dietro alle quinte o le azioni più spettacolari.

Un’iniziativa interessante è stata portata avanti da SportsManias, un partner della NFL Players Association con licenza ufficiale, per l’introduzione di adesivi animati a tema NFL durante il Super Bowl, consentendo di raggiungere ed intrattenere anche i fan più giovani.

TikTok può quindi davvero rappresentare un’opportunità enorme per far breccia sulla Generazione Z: investire nella parte di popolazione che rientra in questo target è sicuramente un investimento a lungo termine.

Il nostro consiglio è quello di sperimentare in continuazione: TikTok sta implementando sempre nuove funzionalità e possibilità di editing. Diventa importante sfruttare il social per lanciare nuovi trend che diventino virale, magando facendo in modo che i tifosi si sfidino tra di loro.


Questi sono alcuni esempi e consigli per utilizzare TikTok in ambito marketing per i club sportivi o i brand.

Hai già creato un canale TikTok per la tua società? Quali risultati hai ottenuto? Ti può essere utile questa guida? Puoi usare i commenti e farci sapere la tua esperienza in merito.

PERCHE’ I CLUB DOVREBBERO APRIRE UN CANALE TELEGRAM?

Che cos’è Telegram e quali sono le sue caratteristiche? Telegram è un’app di messaggistica istantanea che deve il suo successo a molteplici ragioni: garantisce privacy e sicurezza, è possibile inviare qualsiasi tipo di file fino a 1,5 GB, consente l’impiego da qualsiasi device (smartphone, tablet, pc) ed offre la possibilità di chattare in segreto. Ai brand ed ai club è ancora poco chiaro come poter sfruttare Telegram per le proprie strategie di marketing e non esistono ancora esempi concreti in merito. Ecco perchè ho deciso di approfondire con voi le funzionalità di questa app e vi fornirò qualche esempio di utilizzo.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI – I CANALI

Telegram è un app gratuita disponibile su iOS e Android, che conta oltre 400 milioni di utenti. La caratteristica principale su cui mi soffermerò è la possibilità di creare dei canali personali, potenti strumenti di comunicazione simili ai blog o alle mailing list:

  • Completo anonimato degli utenti iscritti: l’iscrizione avviene tramite un link con un URL permanente (canale pubblico) o privato (accessibile solamente tramite invito), quindi non servono i dati personali.
  • Numero illimitato di follower.
  • Parametri di sicurezza ed invulnerabilità più elevati di Whatsapp
  • API di pubblico dominio: i club hanno la possibilità di implementare servizi, aggiungere modalità e opzioni, sviluppare bot personali e call to action.
  • Logica broadcast: offre una comunicazione uno-a-molti. I destinatari non hanno la possibilità di rispondere, ma solo di visualizzare il contenuto.

I BOT

Particolarmente importante, da Giugno 2015, è la possibilità di creare bot su Telegram. Questi programmi sono particolarmente utili come strumento di marketing per automatizzare i messaggi. Ad esempio, possono rispondere automaticamente alle domande di base, inviare foto ai clienti o preparare questionari. Il primo passo per creare il bot su Telegram è affidarsi al “padre” dei bot, ovvero BotFather. Si tratta di un bot di Telegram dedicato alla creazione dei nuovi bot, necessario per i primi passi e per le impostazioni generali, come la definizione del nome, l’username, la descrizione e i comandi da impostare. Telegram comunque assiste gli utenti durante tutto il processo di creazione del bot, con istruzioni dettagliate, dall’interfaccia API. I canali del club, in questo modo, saranno arricchiti con maggiori opportunità e servizi, poichè i bot consentono un gran numero di opzioni:

  • Proporre giochi o concorsi agli utenti
  • Cercare contenuti su Internet
  • Promemoria
  • Connettersi con altri utenti
  • Integrare altri servizi

Grazie ai bot, gli errori umani possono essere notevolmente ridotti e non è necessario disporre di personale dedicato 24 ore al giorno per il servizio clienti sul canale. Si tratta di progettare il bot in base alle esigenze del brand e iniziare a sfruttare questa funzionalità.

POSSIBILITA’ DI UTILIZZO

Tutte queste caratteristiche rendono i canali di Telegram ideali per i club per la pubblicazione di contenuti di tutti i tipi come news, immagini, video, podcast o sondaggi. Le notifiche sono istantanee per tutti gli utenti ed i feedback altrettanto veloci, considerando che la percentuale media di visualizzazione su Telegram è pari al 60-80% mentre, su Facebook ad esempio, si aggira intorno al 10% rispetto al numero totale dei follower. Che sia tramite l’app sullo smartphone o tramite l’app sul Web (quindi fruibile da desktop), Telegram è uno strumento pratico, che rende più fluide, veloci ed immediate le comunicazioni tra club e tifoso, accorciando notevolmente le distanze. Interessante è il fatto che si possano utilizzare fino a 6 reazioni/pulsanti con le emoji della tastiera quindi, creando un apposito bot, i club potrebbero ottenere dei feedback immediati dai propri tifosi e valutare anche la loro reazione ad una nuova news.

Oltre a condividere notizie, immagini o video esclusivi, i club potrebbero utilizzare l’app per informare i propri tifosi, in tempo reale, in occasioni delle partite del club, sulle formazioni in campo e sull’andamento stesso del match, condividendo le azioni salienti oppure realizzando una vera e propria cronaca di gara.

C’è di più: Telegram può essere utilizzato dal club anche in maniera strettamente commerciale, creando un canale apposito per il proprio e-commerce, in cui lanciare nuovi prodotti, comunicare offerte e condurre all’acquisto i propri tifosi. Questo insieme di attività promozionali trovano in Telegram un canale efficacissimo. Per fidelizzare i propri fan, i club potrebbero creare un canale privato ad hoc per i tifosi che acquistano più spesso nello store online ad esempio, riservando loro offerte, sconti e prodotti. Una possibile alternativa alla vera e propria fidelity card. Oppure, potrebbero realizzare un canale privato per coloro che hanno acquistato la “membership card” del club (e che quindi hanno diritto a sconti, inviti ecc.) per comunicare loro notizie o eventi, con maggior velocità ed efficacia rispetto ad una mail.


Questi sono solo alcuni dei suggerimenti che possono essere utili per usare Telegram in ambito business per le società sportive.

Hai creato un canale Telegram per dare informazioni ai tuoi clienti/tifosi? Quali risultati hai avuto? Se hai altro da aggiungere, puoi usare i commenti e farmi sapere la tua esperienza in merito.

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SPOTIFY PUÒ ESSERE UTILE PER I BRAND O I CLUB SPORTIVI? – LA RISPOSTA È SÌ E VI SPIEGO PERCHÉ

Nonostante i video siano ancora i contenuti più apprezzati ed efficaci nel web, statistiche alla mano, sempre più spesso gli utenti cercano online anche i contenuti audio: basti pensare agli assistenti vocali, ai podcast, ai messaggi vocali e le stories sui social network. In particolare, sempre più apprezzate e ricercate sono le playlist in streaming. L’app leader in questo settore è senza dubbio Spotify, che conta 217 milioni di persone attive ogni giorno: 100 milioni sono gli account Premium al momento e 117 milioni sono gli utenti senza abbonamento. Spotify sta diventando inoltre una delle app più utilizzate dalla Generazione Z ed i Millenials. Sempre più brand e club sportivi si sono accorti di questo “spazio”, ancora in gran parte inesplorato, in cui poter interagire con gli utenti attraverso contenuti sponsorizzati ed organici (playlist e podcast).

Ma in definitiva, come può un brand utilizzare Spotify?

Alcuni brand, come Nike, organizzano le loro playlist in base a temi specifici, come uno stato d’animo, un argomento di tendenza oppure, come in questo caso, in base alla tipologia di allenamento.

Altri brand invece, come Gymshark, marchio di abbigliamento sportivo, decidono di collaborare con influencer per creare playlist ispirate ai loro gusti musicali (in questo caso durante l’allenamento).

Anche i club sportivi stanno iniziando ad approdare su Spotify. Ad esempio il Torino F.C. 1906, ha deciso di creare delle playlist ispirate al gusto musicale dei propri atleti. In questo modo i tifosi granata vengono a conoscenza dei brani preferiti dai propri campioni e scoprono quali canzoni i giocatori ascoltano prima di ogni partita. Ottimo modo per avvicinare i fan ai giocatori ed alla società.

Interessante l’utilizzo di Spotify da parte di club come la Juventus FC, il Parma Calcio 1913 e la Virtus Segafredo Bologna: oltre alle playlist divise in base ai gusti musicali dei propri atleti, questi club hanno creato playlist in base agli eventi (una singola partita, una finale, il riscaldamento). Ma c’è di più: i due club bianconeri hanno addirittura creato una playlist condivisa in cui tutti gli utenti possono aggiungere brani aumentando ancora di più il rapporto tra società e tifosi.

La S.P.A.L. invece, da poco approdata sulla piattaforma, ha optato per i podcast: in questo modo i tifosi potranno ascoltare storie e curiosità riguardante il club ed i giocatori.

Questi sono tutti ottimi esempi di come i brand possano fidelizzare ancora di più i propri clienti e per ridurre maggiormente il divario tra società e tifosi, nel caso di club sportivi.

Spotify ha capito l’importanza del servizio che offre per i brand e per questo ha lanciato Spotify Ad Studio, una piattaforma di annunci audio self-service con possibilità di scegliere il target dei clienti in base ai gusti musicali o alle playlist cercate, utilizzando anche la geolocalizzazione. Come scritto in precedenza, sono 117 milioni gli utenti che, ogni giorno, utilizzano l’app con annunci pubblicitari regolarmente esposti, non avendo l’account Premium. Si tratta di un pubblico molto giovane e, secondo i numeri di Spotify, a circa il 75% di questi utenti va benissimo il fatto che la pubblicità passi regolarmente su un servizio di streaming gratuito e performante come questo.


Per concludere, crediamo che Spotify sia a tutti gli effetti da considerare quando si pensa ad una strategia di un brand o un club per raggiungere i propri o clienti o fan, soprattutto quelli della Generazione Z che fa della musica una della passioni principali. Con l’introduzione di Spotify Ad Studio, i brand potranno raggiungere gli utenti con messaggi mirati e precisi.

Hai già aperto un profilo Spotify per il tuo club/brand? Quali sono i risultati?

5 APP GRATUITE PER CREARE STORIES PROFESSIONALI

Le Stories sono diventate essenziali per una strategia di social media marketing efficace, in quanto rappresentano un’innovazione dinamica per la condivisione di aggiornamenti quotidiani in grado di trasmettere la brand personality aziendale. Un’occasione concreta per connettersi con i consumatori o i potenziali clienti, mostrando i lati più inediti e umani della propria realtà. Inoltre sono utili per rimandare al sito web e per lanciare call to action chiare ed efficaci in grado di aumentare notevolmente l’engagement dei nostri clienti.

Ogni giorno milioni di persone e brand condividono stories nei propri canali social e diventa quindi imprescindibile per un brand cercare di differenziarsi per attirare l’attenzione di nuovi potenziali clienti e fidelizzare quelli già acquisiti.

Dato l’enorme numero di utenti e brand che utilizzano le stories, sono state create tante applicazioni in grado di personalizzarle con filtri, modelli o effetti. Per questo cercheremo oggi di restringere la scelta indicandovi 5 app gratuite in grado di rendere professionali le vostre stories.

1) UNFOLD

Unfold è attualmente una delle più popolari per la creazione di modelli per le tue stories. Consente inoltre di visualizzare in anteprima il contenuto, con la “modalità storia”, per avere un’idea di come i tuoi followers vedranno la storia prima di pubblicarla. La versione free offre dei modelli molto eleganti, ideali per dare un tocco di professionalità alla tua strategia di storytelling.

Unfold è disponibile gratuitamente sia per iOS sia per Android.


2) CANVA

Come Unfold, anche Canva consente la visualizzazione in anteprima della storia prima di pubblicarla. Rispetto ad Unfold però, la versione free ha oltre 100 modelli tra cui scegliere, con la possibilità di modificare anche il font o le icone del modello. L’unico limite è la fantasia.

Canva è disponibile gratuitamente sia per iOS sia per Android.


3) INSHOT

Con l’editor video di InShot puoi modificare foto e video e adattarlo al formato appropriato per le tue stories. App molto intuitiva e semplice da utilizzare, possiede tanti strumenti utili e filtri per creare collage di foto o montare video da utilizzare nella tua strategia. Puoi inoltre aggiungere uno sfondo, che può essere il video stesso, uno sfondo colorato o un’immagine della tua galleria.

InShot è disponibile gratuitamente sia per iOS sia per Android.


4) MOJO

Un buon modo per creare contenuti accattivanti è quello di aggiungere animazioni alle tue stories. Con Mojo avrai tutto quello che ti serve: contiene infatti centinaia di modelli animati, completamente personalizzabili. Personalmente, una delle nostre preferite.

L’unico inconveniente è che Mojo è disponibile gratuitamente solo per iOS.


5) vsco

Vsco è probabilmente una delle applicazioni più popolari per il fotoritocco ma consente anche di modificare i contenuti in formato video, utilizzando gli stessi filtri delle foto per mantenere una certa continuità e coerenza tra i tuoi contenuti.

Vsco è disponibile gratuitamente sia per iOS sia per Android.


Come anticipato precedentemente, esistono davvero tante applicazione al giorno d’oggi che consentono la personalizzazione dei contenuti per i social network. Le 5 app che ti abbiamo presentato sono quelle che riteniamo più affidabili ed eleganti per rendere le tue stories più creative e professionali e che personalmente utilizzo per lavoro e per i miei profili social personali.

Utilizzando queste app, l’unico limite è la fantasia. Cerca di differenziarti dagli altri e ricorda che i contenuti che crei devono essere sempre coerenti con l’immagine ed i valori che rappresentano il tuo brand.

WOOCOMMERCE – 5 PLUGIN GRATUITI PER SFRUTTARE AL MEGLIO IL TUO SHOP ONLINE

È fondamentale infatti per un club sportivo (e per qualsiasi impresa/attività) essere presente sul web e riuscire a raggiungere tutti i fan (o clienti) nel mondo. Lo scopo di questo articolo è quello di poterti aiutare nella gestione è la creazione del tuo e-commerce.

Esistono tantissimi plugin messi a disposizione per WooCommerce, la maggior parte gratuiti, che possono risultare fondamentali per migliorare il tuo shop online. In questa piccola guida ne voglio descriverne 5 in particolare che, anche senza utilizzare le funzioni Premium, garantiscono una maggior facilità di gestione dello shop e garantiscono un aumento di conversioni grazie ai servizi che offrono.

1) YOAST SEO

Tra i primi 10 plugin più scaricati al mondo. Come si evince dal nome, la mission di questo plugin è quella di aiutarti con l’ottimizzazione dei motori di ricerca. La versione free:

  • Modifica la descrizione dei titoli e metadati e traduce i contenuti in dati strutturati, ove possibile, per aiutare i motori di ricerca a comprendere il tuo sito web.
  • Imposta automaticamente gli URL canonici per evitare la duplicazione di contenuti
  • Offre un’analisi SEO e di leggibilità
  • Offre un’anteprima degli articoli o della pagina nei risultati di ricerca (anche su mobile)

Per approfondire clicca qui.


2) YITH PRODUCT SHIPPING FOR WOOCOMMERCE

La vendita di prodotti in tutto il mondo implica la necessità di far fronte a diverse spese di spedizione per ciascun paese, stato o aree specifiche. Fortunatamente, utilizzando questo plugin, possiamo facilmente risolvere questo problema. Con la versione free avrai la possibilità di:

  • Variare le spese di spedizione dei prodotti in base allo Stato, regione o provincia
  • Variare le spese di spedizione in base al raggiungimento di un determinato peso o volume degli articoli nel carrello
  • Scegliere diverse spese di spedizione dei singoli prodotti o variare le spese di spedizione in base alla categoria o al tag dei prodotti
  • Mostrare al cliente l’anteprima in tempo reale delle spese di spedizione nella pagina del carrello

Per approfondire clicca qui.


3) YITH WOOCOMMERCE BADGE MANAGEMENT

La ricerca sui siti Web di e-commerce dimostra che l’utilizzo di badge sui prodotti aumenta i tassi di conversione del 55%. Questo plugin è quindi molto importante per attirare l’attenzione dei clienti e portarli ad acquistare i tuoi prodotti. La versione gratuita ti permette di:

  • Usufruire di 4 badge immagine per i tuoi prodotti
  • Customizzare i badge presenti di default variando il testo, il colore, la dimensione e la posizione del badge.

Per approfondire clicca qui.


4) TI WOOCOMMERCE WISHLIST

È uno strumento semplice ma potente che può aiutarti a convertire i visitatori del tuo sito in clienti fedeli. Ci sono molte situazioni in cui i clienti non possono acquistare un prodotto nel momento stesso in cui visitano il tuo shop o semplicemente non vogliono. La possibilità di salvare prodotti per un secondo momento incoraggia gli utenti a tornare nel tuo sito e ad effettuare presumibilmente un acquisto. La versione free ti permette di:

  • Creare una pagina “lista dei desideri”
  • Customizzare il pulsante per aggiungere i prodotti alla lista dei desideri
  • Il pulsante può essere inserito sia nel catalogo sia nella pagina del prodotto
  • La lista dei desideri può essere condivisa negli account social favorendo quindi un passaparola positivo

Per approfondire clicca qui.


5) CUSTOMER REVIEWS FOR WOOCOMMERCE

Ultimo, ma non per importanza, questo plugin che ti consente di impostare promemoria di revisione automatici per i clienti che hanno acquistato di recente un prodotto dal tuo negozio. Un mio personale consiglio: sarebbe opportuno (e funziona) invogliare i clienti a recensire i prodotti con un codice sconto utilizzabile per il prossimo acquisto. La versione gratuita ti permette quindi di:

  • Mandare un promemoria di recensione per i prodotti acquistati
  • Il modulo di recensione viene generato automaticamente (con possibilità comunque di customizzazione)
  • I moduli di recensione supportano il caricamento di foto e video.

Per approfondire clicca qui.


Conoscevi già questi plugin ed il loro funzionamento? Come ti sei trovato utilizzandoli?

MARKETING DEI COLORI – CONSIGLI UTILI PER LA STRATEGIA DEL TUO BRAND

Le nostre menti sono programmate per rispondere al colore. Il colore è infatti un elemento fondamentale del codice visivo che ci aiuta nella comprensione della realtà e veicola il nostro umore ed il nostro stato d’animo, agendo direttamente sul sistema nervoso, influenzando così quelle che sono le percezioni, i giudizi e le sensazioni.

I colori:

  • Richiamano l’attenzione
  • Comunicano informazioni
  • creano identità durevoli nella mente dei consumatori
  • Hanno una certa influenza sulle emozioni delle persone

Ecco il motivo per cui l’utilizzo del colore ha acquisito un ruolo fondamentale nel marketing per la creazione di un brand o per influenzare la mente dei consumatori aumentando così le possibilità di acquisto. Esiste quindi una vera e propria psicologia del colore che, se opportunamente utilizzata, può contribuire a decretare il successo o il fallimento di un brand o di un prodotto. La percezione che abbiamo dei colori e le sensazioni che suscitano in noi sono in maggior parte dipendenti dalle nostre singole esperienze, sesso ed età. Quindi non sarebbe corretto affermare che ad ogni colore corrisponde una specifica sensazione universale. Tieni sempre a mente quello che hai letto prima per quanto riguarda contesto, differenziazione e sesso, e usa queste linee guida per trovare il colore che fa al caso tuo.

BIANCO

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: freschezza e pulito / speranza, bontà, luce e purezza / sterilità / facilità d’uso / verità / verginità e pudore / serietà, minimalismo e perfezione / innocenza
  • MARKETING: settore domestico / settore religioso / settore medicale / settore tecnologico / settore giuridico / settore nuziale / settore design / settore funerario

GIALLO

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: energia, gioia e allegria / intelletto / attenzione e avviso
  • MARKETING: settore dell’infanzia / settore della cultura / settore segnaletico

ARANCIONE

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: allegria, socialità e creatività / fiducia / salute e vitalità / rinnovamento e dinamicità
  • MARKETING: articoli per giovani / settore bancario / settore cibi e bevande / settore politico
  • WEB: call to action / bottoni di conversione / offerte

ROSSO

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: eccitazione, passione e amore / urgenza / pericolo / sicurezza / stimolazione
  • MARKETING: settore dell’eros e amore / settore medicale / settore della segnaletica / settore elettronica / settore cibi e bevande

ROSA

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: tenerezza e morbidezza femminile / bellezza e sensualità / amore e felicità / dolci
  • MARKETING: settore dell’infanzia / settore prodotti femminili / settore nuziale / settore dolciario

VIOLA

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: creatività, fantasia e magia / saggezza e spiritualità / magia e mistero / moda, vanità, successo e lusso
  • MARKETING: settore comunicazione e infanzia / settore ecclesiastico / settore ludico / settore fashion e cosmesi (profumi in particolare)

BLU/AZZURRO

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: fiducia, affidabilità e produttività / cura e salute / creatività e comunicazione / tranquillità e morbidezza
  • MARKETING: settore marketing, settore tecnologico e web / settore sanitario, settore farmaceutico e benessere / settore estetico e medicale

VERDE

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: salute, vita, fertilità e guarigione / natura e crescita / soldi, abbondanza e avidità / tranquillità, equilibrio e sicurezza
  • MARKETING: settore farmaceutico e medicale / settore ambientale / settore finanziario e bancario / settore benessere

NERO

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: eleganza, lusso e stile / concretezza e qualità
  • MARKETING: settore della moda e del lusso / settore tecnologico

MULTICOLORE

  • EMOZIONI e PERCEZIONI: inclusione, apertura e diversità / creatività e informalità
  • MARKETING: settore tecnologico / settore ludico

Il colore “perfetto” per generare conversioni non esiste. Seguendo questa linea guida però, potrai trovare il colore adatto per creare il tuo logo, il tuo sito o vendere il tuo prodotto.

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