ALEX ZANARDI – VOLEVO SOLO PEDALARE

Tutti conoscono Alex Zanardi. Qualcuno sin dai suoi coraggiosi sorpassi in F1 e soprattutto col grande successo della formula Cart negli Stati Uniti; la maggior parte dall’incidente al Lausitzring, in Germania, che lo ha portato a un istante dalla morte e privo delle gambe.

Il recupero prodigioso di Zanardi e la sua determinazione sono balzati agli occhi del pubblico ovunque, in tv, sui giornali, dal ritorno al volante alla nuova avventura con la handbike fino agli ori olimpici e alla conduzione di programmi televisivi.

Non serve ripercorrere questi eventi che ognuno ricorda, come è inutile raccontare il carattere di Alex, l’affabilità, la tenacia, la simpatia, il suo essere alla mano, al contempo profondo e divertente.

Al suo posto, molti si sarebbero “accontentati” di essere ancora a questo mondo. Alex, invece, si è inventato una nuova vita.

Lo ha fatto grazie al suo spirito, un prodigioso, indefinibile cocktail di serenità e ironia, forza incrollabile e voglia di divertirsi. II tutto annaffiato da una straordinaria dose di umiltà.

Nell’automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

In queste pagine si scoprono, episodio dopo episodio, tutte queste doti che infondono in chi legge entusiasmo e speranza.

Volevo solo pedalare” ripercorre tredici anni di vita eccezionale, raccontata come se si trattasse della normalità, ma affrontata sempre con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore.

…Nel mio letto di ospedale a Berlino, quando invece di domandarmi: “Come farò a vivere senza le gambe? Che vita di merda sarà?”, mi sono chiesto: “Ma come cavolo riuscirò a far tutte le cose che devo fare senza le gambe?”. E non c’era nulla di retorico, si trattava proprio di una domanda pratica. “So che in qualche modo ci arriverò.

Alex Zanardi

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